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COMUNICATO DEL 26 OTTOBRE

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L’economista del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, ha dichiarato:  “Al tavolo della trattativa Alitalia mancano i rappresentanti dei contribuenti e dei consumatori, cioè dei passeggeri: il salvataggio di Alitalia si sta compiendo a spese loro, grazie anche ai biglietti più cari garantiti dal monopolio che viene previsto su alcune tratte”.

 

Secondo Gawronski, “è essenziale che nella compagnia entri un socio di maggioranza relativa che abbia il know-how necessario per dirigere una compagnia aerea: e questi può essere solo un partner straniero”. Ma se nella cordata entrano compagnie straniere, secondo l’economista “cade ogni parvenza di giustificazione per la sospensione delle norme anti-trust”: la nuova compagnia si troverà infatti ad operare nell’ambito di “una alleanza multinazionale, in grado di competere sui mercati mondiali con le altre grandi compagnie”. Perciò “uccidere la concorrenza nel mercato italiano non ha senso. Le clausole relative all’anti-trust sono inaccettabili e vanno cancellate. Gli slot disponibili devono essere allocati ad altre compagnie, per aumentare (anziché impedire) la concorrenza”.

 

E inoltre: “Alitalia deve servire ai passeggeri che trasporta, non a se stessa”. Secondo Gawronski, “garantire proprietari italiani non serve agli italiani, perché gli imprenditori guardano al profitto e fanno le stesse scelte, siano essi italiani, francesi, o tedeschi”. Anzi, “l’italianità è il pretesto  – e lo sarà anche in futuro -  per continuare ad accollare ai contribuenti italiani i costi di una visione protezionista e statalista che è dannosa per la collettività”. Secondo l’economista del PD, “se il prezzo della nuova Alitalia sono 200 euro a famiglia, e i biglietti aerei più cari", allora "meglio sgombrare finalmente il campo, e aprire il mercato italiano a compagnie aeree più efficienti”. Altrimenti “il governo non si stupisca se il paese non cresce”.

 

 

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Intervista a Nicola Rossi

 

 

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Nello stesso giorno:

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(ANSA) - ROMA, 26 SET - Vendere gli slot per far atterrare

altre compagnie straniere negli aeroporti italiani. E' il

consiglio di Luigi Abete, presidente degli Unione Industriali

del Lazio, alla nuova Alitalia. ''Tutti gli slot che Alitalia

lascera' liberi sia a Malpensa che a Fiumicino - ha detto Abete

intervistato a 'Omnibus' su LA7 - dovranno essere messi sul

mercato per favorire l'ingresso di compagnie straniere e per

permettere agli italiani di volare in tutto il mondo''.

''Mi sorprendo - ha aggiunto - che ci si meravigli di come le

trattative siano lunghe e convulse. Lo sono per definizione

perche' fino all'ultimo le parti cercano di ottenere il meglio.

Io - ha detto ancora Abete - ho continuato a volare Alitalia, e

non e' mai stata tanto puntuale quanto negli ultimi quindici

giorni''. (ANSA).

BOS

26-SET-08 11:45 NNNN

ALITALIA: ABETE, VENDERE SLOT LIBERI DI MALPENSA E FIUMICINO


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