Al V-Day non si risponde con ''colpi di scena'' (17 Settembre)
Roma 2007-09-17ZCZC
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V-DAY: GAWRONSKI, CONTRO ANTIPOLITICA NON
BASTANO COLPI DI SCENA
Roma, 17 set. (Adnkronos) - ''Per invertire il trend dell'antipolitica non bastano misure estemporanee o i cosiddetti ''colpi di scena'', come la limitata riduzione una tantum delle consulenze o del numero dei Ministri, bensi' risposte vere e un progetto strategico per l'Italia, capace di guidare il paese fuori dalla situazione critica in cui si trova''. Lo ha dichiarato PierGiorgio Gawronski, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, secondo il quale ''un progetto serio comporta necessariamente dei sacrifici per tutti: per questo i primi a dare l'esempio devono essere i politici, le nomenclature e i privilegiati di ogni categoria''. ''Assisto invece in questi giorni allo spettacolo di Ministri e
Roma, 17 set. (Adnkronos) - ''Per invertire il trend dell'antipolitica non bastano misure estemporanee o i cosiddetti ''colpi di scena'', come la limitata riduzione una tantum delle consulenze o del numero dei Ministri, bensi' risposte vere e un progetto strategico per l'Italia, capace di guidare il paese fuori dalla situazione critica in cui si trova''. Lo ha dichiarato PierGiorgio Gawronski, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, secondo il quale ''un progetto serio comporta necessariamente dei sacrifici per tutti: per questo i primi a dare l'esempio devono essere i politici, le nomenclature e i privilegiati di ogni categoria''. ''Assisto invece in questi giorni allo spettacolo di Ministri e
politici che inseguono
affannosamente la piazza con proposte estemporanee, che coinvolgono
persino gli equilibri costituzionali. Sitratta di proposte
improvvisate, ingannevoli e non risolutive, e il paese lo sa'', dice Gawronski,
convinto che ''sarebbe meglio smettere di trattare gli elettori del
Nord come bambini capricciosi che non vogliono pagare le tasse'', e
dare invece una risposta ''innanzitutto in termini di taglio radicale
dei privilegi dei 178.000 eletti in tutta Italia, del loro numero,
di riduzione degli sprechi e delle spese di gestione dello stato,
liberare la pubblica amministrazione dal giogo dei politici. Queste
misure devono essere piu' radicali, e propedeutiche a una politica di
riduzione della spesa pubblica e alle riforme strutturali, e alla
riqualificazione istituzionale. La priorita' fiscale e' la
riduzione dell' imposizione sul lavoro autonomo, anche per sostenere
il recupero di evasione in atto''.
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