Conferenza Stampa sui temi internazionali (4 Settembre)
Roma 2007-09-04
Il candidato alla Segreteria Nazionale
del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, ha presentato oggi 4
Settembre, a Roma, il suo Programma Internazionale per il
P.D.
Affiancato da due esperti, Gawronski ha
detto: “La pace è un valore fondamentale. Ma nel mondo è
partita una nuova corsa al riarmo: fra vent’anni, con 30 paesi
nucleari, sarà ingestibile”. Pertanto, Gawronski ha chiesto che “il
primo atto del Segretario Generale del P.D.” sia “un appello
internazionale per il disarmo nucleare globale”. La catastrofe
nucleare è stata finora evitata, ma il Trattato di Non Proliferazione
sta ormai collassando. Secondo Gawronski, “non è solo responsabilità
dei paesi del Terzo Mondo”, ma anche “delle potenze nucleari, che non
hanno fatto fronte ai loro obblighi nel TNP”. Gawronski, assieme al
prof. Fabrizio Battistelli (S.G. dell’Archivio Disarmo, Ordinario di
sociologia all’Università di Roma) ha illustrato: i rischi incombenti:
di una nuova guerra fredda, a seguito della denuncia dei trattati ABM e
MFR; di una militarizzazione dello spazio; delle armi nucleari tattiche
in Germania e Italia “che non hanno più senso”; del terrorismo
nucleare. Gawronski ha detto: “voglio far uscire la questione nucleare
dal ghetto dell’estrema sinistra”. Ha chiesto al governo di prendere
una posizione pubblica, forte, rigorosa, in difesa del TNP e del suo
rafforzamento. E intanto, di “farsi promotore, in sede ONU, di un
aumento degli stanziamenti a favore dell’I.A.E.A., a livello
internazionale, l’unico ente che si interesse di sicurezza nucleare”.
Ha chiesto inoltre “un atteggiamento fermo dell’Italia sulla questione
dell’accordo nucleare Usa-India”, che viola il TNP. “Dobbiamo
continuare a credere nel TNP”, ha detto, “ma solo una grande
mobilitazione globale può ancora rovesciare la tendenza”.
Gawronski ha illustrato poi le sue
proposte contro la povertà globale. Ha chiesto “una riforma
delle regole della globalizzazione”. E una trasformazione della
Cooperazione allo Sviluppo in una Agenzia autonoma di alto livello, che
diventi “punto di riferimento per tutto il movimento per lo sviluppo in
Italia”, “in grado di mobilitare e valorizzare la grande generosità e
le competenze degli italiani”, e “di premere per la coerenza di tutte
le politiche italiane che impattano sui paesi poveri”.
Assieme a Marco Wong, coordinatore delle
Liste di immigrati, Gawronski ha illustrato la sua linea di
“rigore, accoglienza, e integrazione”, e le proposte di revisione della
legge sulla cittadinanza e di “trasferibilità dei contributi
pensionistici”.
Gawronski ha chiesto anche un ruolo del
P.D. nel rilancio dell’Europa “con i fatti e non a parole”: un
migliore coordinamento economico europeo, il voto a maggioranza su un
maggiore numero di questioni, inclusa la politica estera: anche a costo
di prevedere maggioranze del 90%, che diano un potere di veto al Regno
Unito.
Secondo Gawronski, infine, il Partito
Democratico dovrebbe mettere l'Italia in grado di svolgere un ruolo
costruttivo nelle sedi internazionali - grazie all'alto livello delle
sue proposte - promuovendo la crescita qualitativa delle nostre
istituzioni. Il P.D. dovrebbe pertanto favorire la creazione
di un “Consiglio degli Esperti" al Ministro degli Esteri, ed una
"Policy Unit” di alto livello alla Presidenza del
Consiglio.
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