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Dibattito in TV (4 AGOSTO)

2007-08-04


PierGiorgio Gawronski, candidato alle primarie del partito democratico, ha detto di essere negativamente sorpreso dalla richiesta di Rosy Bindi di un dibattito in televisione “fra i principali candidati”, con l’esclusione degli altri. 

“Questo è uno strano modo di intendere la democrazia” ha detto Gawronski. “Escludere dalla televisione i candidati che il pubblico ha più bisogno di conoscere sarebbe un errore”. Gawronski chiede invece che vi siano confronti televisivi fra i candidati DS e Margherita e i candidati nuovi. “La gente deve poter confrontare le nuove proposte con quelle dei partiti.” 

“La Signora Bindi dimostra invece scarsa considerazione per la società civile e per l’idea di partecipazione, immaginando elezioni primarie controllate dai partiti. Evidentemente, i politici di lungo corso, come la Bindi, contano sulla rassegnazione della gente, accreditando l’idea che nulla può cambiare. Se i mass media accoglieranno l’impostazione suggerita dalla Bindi dimostreranno ancora una volta la necessità di aprire un sistema politico-mediatico che non tollera intromissioni; e quanto opportuna sia una candidatura esterna ai partiti, che mira proprio a realizzare questa liberalizzazione”. 

PierGiorgio Gawronski presenterà il suo programma per lo smantellamento dei privilegi della politica / per la democrazia italiana martedì 7 Agosto. 

Apc-PD/ BINDI: SERVE CONFRONTO CON VELTRONI, MAGARI IN TV (STAMPA) _

Visto come segretario in pectore ma io mi candido per primo posto Milano, 4 ago. (Apcom) - Rosy Bindi, candidata alle primarie per il Partito Democratico, spera in "un momento di confronto tra i principali candidati" in corsa per le primarie del 14 ottobre. 

"Magari in tivvù - dice - oppure alle feste dei due partiti". In una intervista al quotidiano La Stampa, Bindi lamenta il fatto che "questa corsa è un po' viziata dall'inizio. Nel suo discorso a Torino Veltroni sembrava dicesse 'io sono il tutto'". "Lui - aggiunge - viene considerato il segretario in pectore". Critiche anche ai partiti: "Capisco - argomenta - Ds e Mergherita. Ma dovrebbero sentirsi in dovere di giustificare queste scelte attraverso un confronto democratico". Il ministro della Famiglia punta sul suo essere donna: "chi andrà a votare - dice - mi auguro non ignori la portata politica di questa novità" e promette battaglia. 

"Se avessi voluto organizzare un componente avrei fatto come Fioroni. Invece mi candido perchè ho un'idea di partito. E mi candido, sia chiaro, per il primo posto non per il secondo".

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