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Federalismo e corruzione (19 Agosto)

Roma 2007-08-19


“Invocare lo sciopero fiscale mentre le borse crollano è irresponsabile: così si mina la fiducia nei titoli di stato proprio mentre sui mercati aumenta il premio al rischio sui titoli non di prima qualità”. A criticare Bossi stavolta è PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Generale del Partito Democratico, che aggiunge: “E’ incomprensibile la richiesta della Lega di trasferire altre imposte alle regioni, dato che attualmente sono uno straordinario veicolo di sprechi e corruzione.  Molte regioni hanno organici fuori controllo, riempiti con criteri clientelari e concorsi truccati. Il numero dei consiglieri regionali e gli stipendi sono esagerati. I conflitti di interesse, endemici, generano finte consulenze, e gli incarichi offerti non in base alla competenza o alla necessità, ma ai legami familiari o di partito. Le spese stravaganti sono frequenti: dalle sedi faraoniche all’estero, ai viaggi di cosiddetto studio, missioni, ecc.. Le rendicontazioni sono poco trasparenti. E i servizi offerti al cittadino non sono di livello Europeo.”  


Invece dello sciopero fiscale a favore delle regioni, secondo Gawronski “ci vogliono regole ‘federali’, controlli di efficienza e di merito, ed un disboscamento delle spese regionali. Federalismo sì, ma di stampo nordeuropeo”.  Secondo Gawronski, il PD dovrebbe “guidare una rivoluzione etica all’interno della pubblica amministrazione”, fatta di “trasparenza, eliminazione dei privilegi e degli sprechi”. Questa rivoluzione è, secondo il candidato del P.D.,  “la precondizione di ogni riduzione della pressione fiscale, e di ogni federalismo”.

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