AMBIENTE
DIFESA DELL'AMBIENTE
A livello Globale
Inquinamento atmosferico , surriscaldamento globale, trattato di Kyoto:
(a) l’Italia faccia la propria parte, rispettando gli impegni di Kyoto.
(b) Sviluppare pressioni, assieme all’Europa, su Stati Uniti, Cina, e gli altri paesi rimasti fuori del Trattato, perché lo sottoscrivano e lo ratifichino.
(c) Andare oltre il Trattato di Kyoto, proponendo anche idee innovative sulla governance internazionale dell’ambiente
(a) l’Italia faccia la propria parte, rispettando gli impegni di Kyoto.
(b) Sviluppare pressioni, assieme all’Europa, su Stati Uniti, Cina, e gli altri paesi rimasti fuori del Trattato, perché lo sottoscrivano e lo ratifichino.
(c) Andare oltre il Trattato di Kyoto, proponendo anche idee innovative sulla governance internazionale dell’ambiente
Mari e Oceani
Considerato il crollo della quantità di pesce pescato o presente nei mari, e della biodiversità, il P.D. dovrebbe prendere posizione:
(a) a favore di un rafforzamento e di un ampliamento dei meccanismi multilaterali di conservazione (la Convenzione sulla Legge del Mare, ecc. )
(a) a favore di un rafforzamento e di un ampliamento dei meccanismi multilaterali di conservazione (la Convenzione sulla Legge del Mare, ecc. )
(b) contro i sussidi alla pesca, sostenendo questa posizione nelle sedi internazionali (al WTO, in Europa), e a livello nazionale.
Il P.D: dovrebbe inoltre farsi carico del problema dell'inquinamento marino (natanti, emissioni costiere, fiumi).
Conservazione delle foreste
Sostenere a livello internazionale (a) strategie sistemiche di conservazione degli ecoambienti tropicali; (b) le iniziative di salvaguardia a livello locale.
Sostenere a livello internazionale (a) strategie sistemiche di conservazione degli ecoambienti tropicali; (b) le iniziative di salvaguardia a livello locale.
A livello nazionale
Una diffusa illegalità ambientale scarica ancora rifiuti tossici nei fiumi e nelle discariche, libera sostanze chimiche nocive nell’aria, incendia e cementifica ampie zone del nostro paese. Il partito democratico dovrebbe sviluppare politiche integrate di prevenzione sanitaria, difesa ambientale, difesa della legalità , anche incoraggiando il contributo di esperti indipendenti e ONG interessate.
Una diffusa illegalità ambientale scarica ancora rifiuti tossici nei fiumi e nelle discariche, libera sostanze chimiche nocive nell’aria, incendia e cementifica ampie zone del nostro paese. Il partito democratico dovrebbe sviluppare politiche integrate di prevenzione sanitaria, difesa ambientale, difesa della legalità , anche incoraggiando il contributo di esperti indipendenti e ONG interessate.
Allo stesso tempo, spinte localistiche bloccano talvolta la realizzazione di opere infrastrutturali di importanza nazionale e trasnazionale: se l' impatto ambientale va discusso localmente, la localizzazione in linea di massima va decisa a livello nazionale con procedure trasparenti e certe. "No" alla sindrome "NIMB".
Biodiversità in fumo
Lo straordinario patrimonio naturale del nostro Paese viene puntualmente devastato ogni estate da incendiari che mandano in fumo la biodiversità di migliaia di ettari del Centro Sud. Spesso il meccanismo degli incentivi per il ripristino delle zone bruciate si trasforma in un incentivo per gli incendiari che poi concorrono agli appalti. Speculazioni edilizie e interventi di sfruttamento del territorio sono altre note cause dei roghi dolosi. La difesa del patrimonio boschivo e delle aree protette naturali richiede che tutte le Regioni si dotino di Piani per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi ,che coinvolga direttamente gli amministratori e le popolazioni locali. Il perverso meccanismo degli incentivi va rimodulato a favore di interventi di prevenzione degli incendi per evitare che si tramuti in una micidiale miccia in mano alla criminalità.
L'acqua potabile
L’acqua potabile è una risorsa sempre più scarsa e in progressivo degrado. In tutto il mondo, più di due miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile: nel 2020 aumenteranno a tre miliardi. L’agricoltura, le attvità industriali e la vita domestica sono profondamente legate all'accesso all'acqua: l’acqua non è dunque paragonabile a nessuna altra risorsa. In Italia occorrono scelte politiche nette sulle priorità (per essere chiari: un aumento graduale dei prezzi per l'uso agricolo), una strategia nazionale di lungo termine, ed maggiori investimenti adeguati nella rete idrica al sud.
Lo straordinario patrimonio naturale del nostro Paese viene puntualmente devastato ogni estate da incendiari che mandano in fumo la biodiversità di migliaia di ettari del Centro Sud. Spesso il meccanismo degli incentivi per il ripristino delle zone bruciate si trasforma in un incentivo per gli incendiari che poi concorrono agli appalti. Speculazioni edilizie e interventi di sfruttamento del territorio sono altre note cause dei roghi dolosi. La difesa del patrimonio boschivo e delle aree protette naturali richiede che tutte le Regioni si dotino di Piani per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi ,che coinvolga direttamente gli amministratori e le popolazioni locali. Il perverso meccanismo degli incentivi va rimodulato a favore di interventi di prevenzione degli incendi per evitare che si tramuti in una micidiale miccia in mano alla criminalità.
L'acqua potabile
L’acqua potabile è una risorsa sempre più scarsa e in progressivo degrado. In tutto il mondo, più di due miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile: nel 2020 aumenteranno a tre miliardi. L’agricoltura, le attvità industriali e la vita domestica sono profondamente legate all'accesso all'acqua: l’acqua non è dunque paragonabile a nessuna altra risorsa. In Italia occorrono scelte politiche nette sulle priorità (per essere chiari: un aumento graduale dei prezzi per l'uso agricolo), una strategia nazionale di lungo termine, ed maggiori investimenti adeguati nella rete idrica al sud.